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mercoledì 2 ottobre 2013

Paris Fashion Week: Speciale Chanel

Molte influenze anni '20, già assaporate sulle passerelle di Manish Arora e Sonia Rykiel, per la collezione realizzata da Karl Lagerfeld e indossata da modelle con caschetto liscio, trucco multicolor e smalto nero.

Abbondano come sempre i simboli della maison: tanto tweed, tante catene, tante (maxi) perle e cuciture matelassé riviste anche in chiave trompe l'oeil dal finish metallico su bellissime borse in canvas. E oltre alle nuove it bag Boy non mancano gli zaini con maxi logo spruzzato, le graziosissime valigette da disegno per vere artiste di classe e le rivisitazioni delle ormai famose "brick bags", a questo giro arricchite di perle.

Sempre di perle vengono cosparsi anche degli elegantissimi guantini finger tall nonchè le trame stesse delle stoffe. Ma al centro dell'attenzione nel Grand Palais sono altre perle, quelle decisamente (ed esageratamente) maxi utilizzate per realizzare le collane che sembrano quasi delle cuffie dimenticate intorno al collo. Meno d'impatto ma che andranno decisamente più a ruba i nuovi bangles in plexiglass con all'interno la classica catenina, simbolo della maison, attraversata da nastrini colorati.
Stesse catene ornano anche i bordi di giacche e gonne, insieme a fiocchetti in 3d e ad inserti in pizzo ricamati con passamanerie ton sur ton che lasciano trasparire i ventri piatti delle modelle, sottolineati in molte mise da sottili cinturine annodate in vita e che saranno uno dei trend più forti della s/s 2014.
Non si può poi dimenticare di citare le scarpe, degli stivaletti in stile charleston dalla punta verniciata che diventano un tutt'uno con dei calzini bianchi classici a costine e che sono già state ribattezzate dagli addetti ai lavori "shocks" da shoes+socks.
Ecco le foto della sfilata...


QUI l'intero report della giornata





































sabato 28 settembre 2013

Paris Fashion Week report: Day 4

Eccoci alla quarta giornata di PFW che ha puntato tutto su uno degli show più attesi in assoluto, quello di Christian Dior
Raf Simons non ha di certo deluso le aspettative con una sfilata ricca di influenze e di "allure", in una location magica ed a tratti sinistra come lo stesso stilista ci ha tenuto a precisare. Una curiosità è che tra le liane ed i glicini che piovevano dal soffitto sono stati fatti installare dei ventilatori che regalassero movimento agli abiti in seta e refrigerio ai presenti. 
La giornata è poi continuata con la sfilata di Isabel Marant, molto giovane e femminile, sicuramente all'altezza delle aspettative, mentre più emblematica è stata quella di Martin Margiela che ha giocato sul filo del rasoio tra femminilità e mascolinità. Sonia Rykiel è invece stata la mia personale delusione, al di là delle preferenze personali e del gusto soggettivo era impossibile prescindere dalla pessima vestibilità delle stoffe e dei tagli scelti, impietosi anche sulla più bella delle modelle. Sorprendente infine Hussein Chalayan con la sua sfilata in chiave surrealista. 
Ecco la mia selezione dei capi che ho trovato più interessanti e rappresentativi...



Hussein Chalayan
Collezione surrealista con richiami al mondo circense quella dello stilista anglo-turco che gioca con tagli e materiali trasformando dei cappelli in ombrellini e delle striscie di carta in tessuti 3d. Molto belli gli outfits a strisce bianche e blu abbinate a zoccoli dal tacco in legno.





Christian Dior
Glicini, liane e rampicanti hanno ricreato un giardino botanico magico ed a tratti sinistro all'interno del Museo Rodin, per poi prolungarsi sugli abiti di Dior sotto forma di collane ed applicazioni. Uno show tanto bello quanto atteso, ricco di colori ed idee: dalle influenze sportwear alle linee pulite di chemisier anni '80, dalle gonne a palloncino ai pantaloni a vita alta, dalle plissettature alle cascate di cristalli. Di particolare spicco gli abiti abbelliti da scritte che sembrano ritagli giornale e le decolletè con punte e nastri. Applausi. 









Isabel Marant
Collezione femminile, giovane e sexy. Le lunghezze sono decisamente mini, scolpite in pizzi, chiffon e volants che sembrano rubati al cassetto della lingerie. Particolarmente mirabili le altissime scarpe abbellite da fiocchi in chiave moderna.







Sonia Rykiel
Abiti che sorridono agli anni '20 ed al trend impazzante dello stile pigiama per Geraldo Da Conceicao che ha (ab)usato di maglie in lamè inclementi anche sugli statuari fisici delle diafane modelle. Chissà come potrebbero mai stare alle comuni mortali...






Maison Martin Margiela
Collezione minimalista, forse troppo, per la griffe belga che ha cercato il giusto connubio tra femminile e maschile evitando di finire sotto l'etichetta "tomboy". E per esaltare la parte più sexy Margiela si è servito si Swarovski, cristalli e paillettes infilando qui e là qualche reggiseno ben in vista. Interessanti i tessuti ed i ricami nonchè la fattura dei capi, ma dopotutto non ci si poteva aspettare altro da un ex direttore artistico di Hermès.










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